I MIGRANTI DELLO SPRAR DI CIVIDALE AL VIA DELL'UNESCO CITIES MARATHON

La maratona è anche inclusione e solidarietà. L’Unesco Cities Marathon coltiva da sempre un forte impegno sociale: l’idea che lo sport possa diventare occasione di conoscenza tra le persone, al di là di ogni barriera e diversità.

La nuova sfida dell’Unesco Cities Marathon - presentata oggi nella sala consiliare del Comune di Cividale - andrà in scena domenica 25 marzo, giorno della sesta edizione di un evento che, unico al mondo, collegherà per la prima volta tre siti – Cividale del Friuli, Palmanova e Aquileia - appartenenti al Patrimonio dell’Unesco.

Alcuni richiedenti asilo e rifugiati dello Sprar di Cividale, gestito dal centro Caritas di Udine, si presenteranno al via dell’Unesco Cities Marathon, che così – una volta di più – diventerà una sorta di ponte tra i popoli. Un veicolo di giustizia e solidarietà per persone in fuga dall’inferno della guerra e dal deserto delle relazioni sociali spezzate da conflitti e povertà.

 “Cividale è da sempre città dell’accoglienza – ha detto il sindaco Stefano Balloch -. Unesco Cities Marathon significa promozione del territorio, ma anche promozione dei valori che la nostra città sente propri e che condivide da anni: il progetto di coinvolgimento dei migranti nella maratona va esattamente in questa direzione”.

 “Unesco Cities Marathon è un grande evento popolare – ha aggiunto l’assessore provinciale allo Sport, Beppino Govetto -. La maratona è un evento che integra, che avvia il confronto tra le persone, che favorisce il dialogo. Questa iniziativa ne è, una volta di più, dimostrazione”.   

I preparatori atletici Miriam, Massimo e Giuliano stanno già allenando i ragazzi accolti nei progetti Cas (Centro Accoglienza Straordinaria) del Centro Caritas, dell’Associazione Oikos Onlus e di Aracon Cooperativa Sociale Onlus. La sfida è lanciata.

 “I migranti sono giunti da noi attraverso il cammino e noi, con la partecipazione all’Unesco Cities Marathon, grazie anche alla disponibilità degli organizzatori e dell’amministrazione comunale, vogliamo dare un senso diverso al loro cammino”, ha precisato la referente dello Sprar di Cividale, Francesca Peresson, che ha poi presentato alcuni dei partecipanti all’iniziativa. 

Unesco Cities Marathon diventerà così occasione per veicolare un messaggio di umanità e condivisione rivolto al territorio che ospita i migranti: di strada, in questo senso, ne è stata fatta tanta. Tanta però ne resta ancora da fare. E insieme sarà più facile raggiungere mete comuni, offrendo una preziosa opportunità di crescita per il Friuli Venezia Giulia.

La nostra è da sempre una maratona inclusiva – hanno commentato il presidente dell’Unesco Cities Marathon, Giuliano Gemo, e il project manager Giuseppe Donno -. Pensiamo alle iniziative che, nel corso degli anni, hanno coinvolto ad esempio gli Special Olympics, la nostra amica Laura Bassi, i diversamente abili con le handbike. L’Unesco Cities Marathon esprime l’essenza di un territorio e noi ci auguriamo che questi ragazzi possano diventare degli splendidi ambasciatori della nostra maratona”.    

“Tre passi avanti” è lo slogan che accompagna l’edizione 2018 dell’Unesco Cities Marathon, evento che quest’anno proporrà anche la novità della Iulia Augusta Run K21, una corsa sulla mezza distanza, e l’Unesco in Rosa, dedicata a tutte le donne. L’obiettivo è che “tre passi avanti”, grazie al coinvolgimento dei migranti dello Sprar di Cividale, diventi anche l’occasione per camminare – e magari correre – insieme.   

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