MAURO FERRARI, DI CORSA NEL SEGNO DELLA RICERCA

Una stella della ricerca, come il professor Mauro Ferrari. Campioni di tenacia, come Laura Bassi e Leonardo Cenci.   Lo scienziato friulano noto in tutto il mondo, presidente e amministratore delegato del “Methodist Research Institute” di Houston, pioniere della ricerca nanotecnologica applicata alla medicina ed esperto nel settore della biotecnologie, è stato tra i protagonisti del convegno  “Sport, salute e società: ricerca, energie e opportunità per le persone e le famiglie” che sabato, al liceo “Caterina Percoto” di Udine, ha coinvolto una vasta platea di giovani.

Al suo fianco, Laura Bassi, la ragazza friulana che tre anni fa, coinvolta in un grave incidente stradale, ha perso la gamba sinistra e ora cammina grazie ad una protesi, e Leonardo Cenci, l’atleta perugino diventato nel 2016 il primo italiano ad aver corso la maratona di New York con un cancro in atto. Due esempi di grinta, oltre ogni ostacolo.

“Mauro mi ha invitato alla maratona, mi ha dato un obiettivo. Tagliare quel traguardo è stata una delle emozioni più grandi della mia vita”, ha detto Laura Bassi, ora impegnata con l’associazione FormidAbili per cercare di avvicinare il mondo della disabilità allo sport.

“Mi avevano dato quattro mesi di vita, ma io sono ancora qui. E continuo a correre. La potenza sta nella nostra testa. E lo sport ha una grande forza”, ha aggiunto il vulcanico Cenci.

Sul palco del “Percoto”, Laura Bassi e Mauro Ferrari hanno anche improvvisato un passo di valzer. Laura era raggiante. Mauro continua a coltivare il sogno, sempre più concreto, di un farmaco in grado di curare le metastasi di polmoni e fegato.

I primi risultati, ottenuti attraverso la sperimentazione sui topi, sono entusiasmanti. Pochi giorni fa il farmaco ha anche ricevuto il finanziamento per la sperimentazione clinica. A Ferrari sembra di aver raggiunto il traguardo di un maratona.          

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